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Giuseppe Cardella

Giuseppe Cardella, artista riberese, da oltre un ventennio si dedica con passione alla pittura, alla poesia e alla cultura artistica. Da giovane è un sarto esperto e ricercato. Da questa sua attività professionale sviluppa, con la stoffa, la creatività artistica che lo porterà successivamente ad essere un apprezzato pittore e ultimamente anche un attento poeta. Nella pittura scopre la tridimensionalità, ossia la manipolazione della tela pittorica con l’acrilico ed i colori primari molto forti. Ne viene fuori un’opera che sta a metà strada tra la pittura e la scultura, con un cromatismo che affascina e spiazza anche i più acuti osservatori. Scrive da tempo, conserva le sue poesie e da qualche anno le rende pubbliche per manifestare l’interiorità artistica che esplicita con le sue opere. Giuseppe Cardella scrive in dialetto perché riesce meglio a rappresentare la complessa e variegata sicilianità, con un linguaggio non arcaico, ma comprensibile sia agli anziani che ai giovani. Scrive anche in lingua. Ha ultimato alcune commedie che sono al vaglio di registi agrigentini e di associazioni culturali amatoriali che intendono portarle in scena. Cardella è gallerista, operatore culturale, apprezzato “talent scout” e organizzatore di manifestazioni artistiche locali e provinciali. Ha scritto e rappresentato a teatro Mastru Vicenzu lu pitturi, con un cantastorie ed una sceneggiata. Partecipa ai concorsi di pittura e di poesie nazionali ed internazionali, piazzandosi quasi sempre nei primi posti delle classifiche.

Licia Cardillo Di Prima

Licia Cardillo Di Prima ha collaborato con il Mediterraneo e con La Repubblica di Palermo. Ha all’attivo varie pubblicazioni che le sono valsi numerosi premi letterari, tra cui Il Giacobino della Sambuca, I luoghi e le leggende delle Terre Sicane, Tardara, EufrosinaLa pelle di cristallo, La poltrona di Maria Carolina e il gelo di mellone (con Elvira Romeo), Flavio Mitridate - I tre volti del Cabbalista (con Angela Scandaliato), L’estasi della Sibilla in Sibille, Diaspora di voci (con Angela Scandaliato).

È proprietaria della cantina Di Prima.

Renato Castagnetta

Renato Castagnetta nasce 62 anni fa a Palermo, dove vive tuttora. Laureato in Economia aziendale, commercialista in ambito giudiziario, ha svolto in passato una piccola esperienza politica in un comune del palermitano ed è alla sua seconda esperienza di scrittore avendo già pubblicato Il segreto della Pietra dei Re. I due romanzi hanno un unico filo conduttore: l’avventura e le situazioni estreme.

Christiano Cerasola

Christiano Cerasola, con un “h” fastidiosa e contro la quale combatte ancora, arriva dal nord. Figlio di hippy e viaggiatore incallito. Peregrinava e guardava. Soggiornava e scriveva durante quella tipica solitudine che hanno i viaggiatori solitari. 

All’attivo ha 3 romanzi (Ossigeno, Il musicista, Il gigantesco abbaglio), una raccolta di racconti (Uova sbattute) e una favola lunga (Il custode di Izu). 
Ma vuoi mettere…

Mario Ciaccio

Mario Ciaccio, (1846-1902) sacerdote e studioso, fu il primo storico moderno di Sciacca, città nella quale visse ed operò ed a cui è dedicata la sua opera storica più importante, vero caposaldo per la storia patria. Negli scritti qui pubblicati, però, si ritrova il cultore delle tradizioni popolari, nel solco delle ricerche che, in quegli stessi anni, effettuava il Pitré. Il suo lavoro, finora inedito, comprende la ricerca delle origini ed i riferimenti popolari dei motti che diligentemente annota sul quaderno, offrendo oggi ai lettori uno scorcio della Sciacca della fine del secolo. È questo un segno del suo attaccamento alle proprie radici culturali. Nelle "Espressioni popolari sciacchitane" si trovano i motti che riassumono gli esempi popolari, con i doppi sensi e l'umorismo, ma soprattutto con quella componente socio-culturale che denota il modo di concepire, e di vivere, da parte della gente di Sciacca.

Calogero Ciancimino

Calogero Ciancimino nacque a Sciacca il 14 marzo 1899, da Gaspare, farmacista, e da Anna Maria La Seta, appartenente a vecchia famiglia di commercianti.

Di carattere irrequieto, poco incline agli studi classici appena intrapresi, fu imbarcato per punizione, in qualità di mozzo, su di un brigantino a palo che salpava da Palermo per l’America del Sud. In questo primo viaggio, il veliero naufragò in vista delle coste della Guyana francese e lui potè salvarsi a stento, con una parte dell’equipaggio, dopo molte peripezie. Ritornò in patria (con un piroscafo francese che rischiò anch’esso di naufragare in una spaventosa tempesta nel golfo di Guascogna), e proseguì per poco gli studi classici; poi intraprese quelli nautici e si diplomò capitano di lungo corso a 20 anni. Da allora navigò su tutti i mari del globo e fu Comandante intrepido, buono ed energico; autoritario, ma anima di fanciullo.

In alcuni suoi romanzi si respira un po’ l’aria dei vasti oceani, che sembra abbia educato la gente di mare alle grandi imprese, alla superba tradizione di morire con la propria nave, a bandiera spiegata. Il primo romanzo, La Nave senza Nome, fu scritto nei primissimi anni di navigazione, ma è stato pubblicato molto tempo dopo, nel 1932; ebbe tale grande successo, per cui fu vivamente sollecitato da amici ed editori ad intraprendere la nuova carriera. Si stabilì a Milano e scrisse ininterrottamente altri 15 romanzi, in cui la sua sorprendente, meravigliosa fantasia, accoppiata ad una solida cultura scientifica, sbalordisce soprattutto per le sue strane profezie che in parte si avverarono.

La sua prematura morte, avvenuta a Milano il 14 gennaio 1936, troncò la sua feconda attività, durata appena quattro anni, e che ci avrebbe riservato chi sa quali meravigliose sorprese.

Navigatore, raccontò alcune sue esperienze in libri quali I sommergibili nella guerra mondiale (Milano, Le grandi avventure, 1935), Corazzate: le più grandi battaglie navali, 1914-1918 (Milano, Le Grandi Avventure, 1936), Incrociatori corsari (Milano, S.A.C.S.E., 1936), tutti firmati con il nome di Cap. Calogero Ciancimino. Come romanziere è ricordato tra i “salgariani” e come ghost writer del più celebre Luigi Motta.

Romanzi: Il prosciugamento del Mediterraneo, scritto con Luigi Motta (1931); La nave senza nome, scritto con Luigi Motta (1932); Il nemico di Buffalo Bill, scritto con Luigi Motta (1934); Il figlio di Buffalo Bill. Racconti e avventure delle praterie, (1934) scritto con Luigi Motta; Il mistero della sfinge gialla (1935); Le bare di granito (1935); Il corsaro dell’aria (1935); Come si fermò la Terra (1936).

Mario Colletti

Mario Colletti è nato a Ribera (AG) nel 1970 ed ha vissuto l’infanzia a Caltabellotta (AG). Si è laureato in Musica Medievale presso l’Università di Pavia. Ha poi intrapreso presso il PIME di Monza, gli studi di Filosofia e Antropologia ed ha continuato la formazione umanistico-letteraria all’Università di Parma. Ha anche conseguito il Baccalaureato in Teologia nello Studio Teologico Interdiocesano di Reggio Emilia, affiliato alla Facoltà Teologica del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Presso l’editore Aulino ha già pubblicato La Pasqua a Caltabellotta, un rituale di varie tradizioni storico-religiose, (2002). Attualmente vive e insegna a Parma occupandosi di ricerca su argomenti storici, antropologici e religiosi.

Accursio Antonio Cortese

Accursio Antonio Cortese, nato a Castelvetrano nel 1980, all'età di cinque anni inizia lo studio della musica e dell’organo con il nonno Domenico Imbornone, già direttore della banda G. Verdi di Sciacca. Successivamente con Michele Bruno studia tastiera, fisarmonica, musica elettronica e fushion. Presso il conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo consegue il diploma in pianoforte con Onorato Buogo e la laurea di I e di II livello in composizione con 110 e lode e menzione di merito con Marco Betta. Si è specializzato in composizione di musiche per film con il premio oscar Luis Bacalov e nell’opera con Giorgio Battistelli, entrambi presso l’Accademia musicale Chigiana di Siena. Attualmente sta frequentando il corso di alto perfezionamento in composizione presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Ivan Fedele. Ha studiato direzione d’orchestra con Carmelo Caruso e musica corale e direzione di coro con Marco Ghiglione.

Approfondisce la musica Jazz frequentando i seminari internazionali di  Siena, studiando: composizione e orchestrazione jazz con Giancarlo Schiaffini e Bruno Tommaso; arrangiamento per big band con Giancarlo Gazzani ed analisi delle forme jazz con Stefano Zenni.

Ha seguito i corsi di teoria e morfologia musicale e di storia della musica presso l'Università degli studi di Palermo con i professori: D. Oliveri e P.E.Carapezza. Presso Roccella jazz (Roccella jonica) ha frequentato i seminari di: composizione jazz con il m° Stefano Bollani e il laboratorio di cinema e jazz con Salvatore Bonafede, e i registi Ciprì e Maresco; di pianoforte e improvvisazione jazz con Danilo Rea, con Dado Moroni presso l’accademia musicale siciliana “E. Randisi” di piazza Armerina e con David Kikoski presso la scuola di musica Palermo jazz.

Al suo attivo un cospicuo catalogo di composizioni che comprende titoli per la musica sinfonica, cameristica, sacra, lirica e per il cinema. Nel suo linguaggio musicale convivono, stili e tradizioni di variegata provenienza in una sorta di globalizzazione timbrica, melodica,armonica e ritmica. È attualmente organista nella chiesa di S. Giuseppe in Sciacca. Ha ricoperto la carica di direttore artistico di Sciacca Jazz dal 2005 al 2008.

Nell’agosto 2009 ha pubblicato un cd in trio dal titolo “ambetre” (piano, bass e drum) dove sono stati riletti in chiave jazz le più significative melodie appartenenti alla nostra terra.

Dal 2005 al 2011 ha diretto il Coro Polifonico delle Terme di Sciacca e l’orchestra da camera V. Bellini di Palermo, svolgendo un’intensa attività concertistica in produzioni importanti come il Requiem di Mozart, Gloria di Vivaldi e il Messiah di Händel. Nel febbraio del 2010 ha pubblicato il saggio “Musica & Letteratura, due faccie di una stassa anima…?”.

È stato docente di teoria e solfeggio, pianoforte presso il liceo Meli di Palermo; storia ed estetica della musica presso l’istituto musicale Navarra di Gela. Nel 2010 ha tenuto un corso di aggiornamento per docenti sul rapporto “letteratura-musica” presso il Liceo classico T. Fazello di Sciacca. Attualmente insegna lettura, teoria musicale ed ear training presso la scuola civica musicale “città di Menfi”.