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Angela M. Mistretta

Angela Maria Mistretta è nata nel 1969 a Menfi. Laureata con lode in Scienze della formazione e dell’educazione, esercita la professione di insegnante di sostegno nella scuola primaria.

Ha pubblicato le sillogi poetiche: La linfa dell’essere, Mazzotta, Castelvetrano, 1998 e La rosa denudata, Képos, Castelvetrano, 2003.

I miti in versi: Il tempo degli dèi, Mazzotta, Castelvetrano, 2002 e Storie di uomini e dèi, Aulino, Sciacca, 2007; opere dalle quali sono stati tratti i testi per la realizzazione di spettacoli d’arte per ambienti, rappresentati nei più suggestivi luoghi storici della Sicilia.

Il libro d’artista: Ineffabile luce del creato, con acqueforti di Rita Gallè, edito da Giorgio Upiglio, Milano, 2006.

Dalla poesia è passata alla narrativa con il romanzo storico Con l’alba nel cuore, Libridine, Mazara del Vallo, 2011.

Renato Castagnetta

Renato Castagnetta nasce 62 anni fa a Palermo, dove vive tuttora. Laureato in Economia aziendale, commercialista in ambito giudiziario, ha svolto in passato una piccola esperienza politica in un comune del palermitano ed è alla sua seconda esperienza di scrittore avendo già pubblicato Il segreto della Pietra dei Re. I due romanzi hanno un unico filo conduttore: l’avventura e le situazioni estreme.

Giuseppe Cardella

Giuseppe Cardella, artista riberese, da oltre un ventennio si dedica con passione alla pittura, alla poesia e alla cultura artistica. Da giovane è un sarto esperto e ricercato. Da questa sua attività professionale sviluppa, con la stoffa, la creatività artistica che lo porterà successivamente ad essere un apprezzato pittore e ultimamente anche un attento poeta. Nella pittura scopre la tridimensionalità, ossia la manipolazione della tela pittorica con l’acrilico ed i colori primari molto forti. Ne viene fuori un’opera che sta a metà strada tra la pittura e la scultura, con un cromatismo che affascina e spiazza anche i più acuti osservatori. Scrive da tempo, conserva le sue poesie e da qualche anno le rende pubbliche per manifestare l’interiorità artistica che esplicita con le sue opere. Giuseppe Cardella scrive in dialetto perché riesce meglio a rappresentare la complessa e variegata sicilianità, con un linguaggio non arcaico, ma comprensibile sia agli anziani che ai giovani. Scrive anche in lingua. Ha ultimato alcune commedie che sono al vaglio di registi agrigentini e di associazioni culturali amatoriali che intendono portarle in scena. Cardella è gallerista, operatore culturale, apprezzato “talent scout” e organizzatore di manifestazioni artistiche locali e provinciali. Ha scritto e rappresentato a teatro Mastru Vicenzu lu pitturi, con un cantastorie ed una sceneggiata. Partecipa ai concorsi di pittura e di poesie nazionali ed internazionali, piazzandosi quasi sempre nei primi posti delle classifiche.

Eleonora Fisco

Eleonora Fisco è nata a Sciacca nel 1997 e studia Lettere moderne all’università di Pisa. Coi suoi racconti mira a bucare la realtà per trovarci dentro un concetto spaziale più profondo. Ha già pubblicato il racconto breve Geometria dell’abitudine e col racconto Neutra mobilità ha vinto il Premio Ignazio Russo ed è stata semifinalista al Premio Campiello Giovani.

Luigi Alessi

Luigi Alessi, nasce a Sciacca il 30 aprile 1942. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Palermo ha sempre esercitato la professione di avvocato. È stato anche componente del consiglio provinciale di Agrigento e del consiglio comunale di Sciacca. Questo è il suo primo romanzo.

 

Michele Barbera

Michele Barbera, (Castelvetrano, 1969) è autore di una vasta produzione narrativa e saggistica. Ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta Neri di Sicilia (2009), il legal trhiller Esame Incrociato (2011, Medaglia Borgetto 2013), ed, ancora, In punto di morte (Premio Nerobrand 2011), Qualcosa di importante (Finalista Carabinieri in Giallo 2011). Nel 2012 ha vinto a Milano il Premio Nazionale di Scrittura Digitale Creativa. Ha pubblicato il racconto Linda Stevens (Selezione Storie Fantastiche), Racconto d’autunno (Menzione Premio Internazionale Heritage). Nel 2013 ha pubblicato la fiaba Lucillo ed il Drago Mangiatempo (attualmente Opera Finalista al Premio Nazionale Perrault). Nel 2014 l’autore ha ricevuto in Svizzera una Menzione speciale per l’opera Raggio di sole. Nello stesso anno è Autore Finalista al Premio “La Valle delle Storie” con l’opera Ultima frontiera.

Ha in corso di pubblicazione la commedia Tutta colpa della libertà.

Il romanzo Il testamento di Vantò, oltre un lusinghiero gradimento del pubblico e della critica, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra i quali, la Targa Premio Elimo Vate - Memorial Ruggirello (2013) ed il Premio Speciale Kaos-Festival dell’Editoria (2014). Il romanzo ha pure vinto la 3ª edizione del Premio Nazionale Letterario Nero su Bianco-Mino De Blasio, Provenzalino d’oro Sez. Opere Edite. 

Attualmente il romanzo è stato selezionato quale Opera Finalista nel prestigioso Premio Nazionale Zingarelli. 

Il romanzo Il testamento di Vantò è stato adattato per la lettura drammatizzata dall’Associazione TeatrOltre di Sciacca (AG).

Francesca Augello

Francesca Augello, (Sciacca, 1936) è una grande cuoca. Per anni ha conservato la tradizione della cucina contadina saccense, appresa da ave e amiche, e l'ha riproposta ogni domenica ai suoi familiari. Questa ricetta è uno dei suoi cavalli di battaglia, insegnato a tante discepole che le riconoscono l'onestà di non nascondere nulla delle ricette che diffonde.

 

Giuseppe Verde

Giuseppe Verde scrive dal oltre venti anni su argomenti di storia locale e di fisioterapia. Fra le ultime sue opere, sono da menzionare una grande raccolta iconografica con testo in italiano e inglese: Storiografia delle Terme di Sciacca (2004) pubblicata in proprio e la storia sanitaria di Sciacca: Hospitalia (2008) pubblicata dall’Accademia di Scienze Mediche dell’Università di Palermo.

Francesca Santangelo

Francesca Santangelo è nata e vive a Sciacca (AG). Autrice emergente ha già in carriera la pubblicazione di un libro Quando non passa il tempo, una raccolta di liriche che prendono vita dal mare, sua fonte di ispirazione. Nel 2012 la corrente Poesipittuta approda a Sanremo con una mostra in occasione del Festival. Al Palafiori l’autrice partecipa con un suo dipinto. È stata chiamata, per meriti letterari, a far parte della II edizione 2012 dei Poeti inseriti honoris causa nella collezione privata di testimonianze contemporanee del “Museo Epicentro” di Messina, primo “Museo della Poesia in Italia a tema circolare”, della collezione è stata selezionata una poesia dell’autrice. Partecipa e vince un concorso di poesia onlineOde ai Sensi, premiazione che si svolgerà presso il castello di Thiene (VC). Successivamente, l’Accademia EuroMediterranea delle Arti di Messina, in occasione di un evento che si svolgerà ad Assisi, rilascerà all’autrice il diploma di merito di Filosofia del Pensiero. In occasione di Letterando in Fest, evento di cultura internazionale che si svolge a Sciacca, partecipa con una mostra originale, che ha visto tra la poesia e la fotografia l’incontro di due espressioni artistiche in un percorso parallelo. Il suo secondo libro, Zero blu jeans, è una raccolta di liriche dedicate a tutti coloro che amano leggere e provare emozioni, quelle che solo la poesia sa donare.

Francesco Saladino

Francesco Saladino, (1938-1997) Appassionato cultore della storia e delle tradizioni del proprio paese, fu un ricercatore attento e rigoroso. Visse un’infanzia serena e sin da piccolo manifestò un amore per i libri in cui si immergeva per soddisfare la sua sete di conoscenza; dopo la scuola elementare proseguì i suoi studi che completò diplomandosi con ottimi voti all’istituto Magistrale Dante Alighieri di Partanna. Subito dopo il diploma, superò un concorso come scritturale e nel 1960 s’impiegò presso il Comune di Partanna. Finì la sua carriera come direttore della biblioteca comunale nel 1992. Tanti anni di servizio svolti con amore per la sua professione, serietà, responsabilità, altissimo senso del dovere, massima disponibilità verso tutto e tutti. Si distinse per il suo impegno civile e politico militando nel Partito Socialista, tutti lo ricordano come uomo di indiscussa onestà e di lui gli amici socialisti hanno scritto: “…esempio di alte virtù morali ed intellettuali… A lui grati per aver saputo insegnare e testimoniare i massimi valori della vita. Con lui è andato via un nobile maestro…”.
Fin da giovane collaborò con riviste, quotidiani e giornali locali.
È del 1986 la sua prima pubblicazione dal titolo Partanna ‘900, a cui seguì, nel 1992, Vito Cusumano, una significativa biografia sull’economista partannese. Nel 1998 fu pubblicato postumo il romanzo storico Storia di un delitto. Morì il 30 giugno del 1997, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nel contempo un’inestimabile eredità di onestà, rettitudine e immenso Amore.

Ignazio Russo

Ignazio Russo, (1928-1980) poeta dialettale saccense è un autore che, fortemente ancorato alla sua terra, alla Sicilia e in special modo a Sciacca, descrive nelle sue poesie uno spaccato storico e sociale del luogo in cui egli visse e dal quale mai si staccò. Dotato di una forte carica satirica la sua poesia trae spunto dalle difficili condizioni dell'agricoltore per arricchirsi di contenuti polemici a volte anche contro i governanti dei vari momenti storici. Di particolare rilievo il poemetto dal titolo "Miraglia e li braccianti" dedicato all'uccisione di Accursio Miraglia, sindacalista ucciso dalla mafia nel gennaio del '47.

Giuseppe Pappalardo

Giuseppe Pappalardo (Pippo) è nato a Paternò nel 1945. Dopo la Maturità classica ha conseguito la laurea in Fisica. Per trent’anni ha lavorato a Palermo presso il centro elettronico di un importante istituto di credito. È in quiescenza ma continua a lavorare nel campo della consulenza immobiliare. È un cultore del dialetto siciliano, idioma che ha approfondito su testi del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani e dell’Atlante Linguistico Siciliano (Università di Palermo). Lessico e ortografia trovano riscontro nel Vocabolario Siciliano di Piccitto-Tropea-Trovato. Suoi articoli e poesie sono su Il Bandolo, Il Convivio, Il Vesprino. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari, fra cui: 1° premio Lu processu pinali, V ed. Premio “ D. Portera”, Sez. Poesia dialettale, Cefalù (PA) 2011; 1° premio Cantu dulurusu, VI ed. Premio Nazionale di Poesia e Narrativa, Sez. dialettale, Ass. AlberoAndronìco, Roma 2013; 2° premio U postu fissu, I ed. “Il buon riso fa buon sangue”, Ass. “Luce dell’arte”, Roma 2011; 3° premio U postu fissu, X ed. “Pensieri in versi”, Poesia in vernacolo, Il Convivio, Castiglione di Sicilia (CT) 2012.