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Patrizia Galvano

Patrizia Galvano, laureata in Scienze Biologiche e abilitata alla professione di Biologo, è Tutor del Piano Insegnare Scienze Sperimentali (promosso dal MIUR nel 2006) e Formatrice UCIIM (Ente qualificato per la formazione del personale docente, ai sensi della Direttiva n.170 del 2016). Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento per la classe A059-Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola secondaria di primo grado ed insegna “Matematica e Scienze” nella Scuola Secondaria di primo grado, dove si occupa di supporto didattico tra pari.

Ha svolto il ruolo di docente di “Linguaggio logico-matematico” in corsi Polivalenti di sostegno F.O.R.C.O.M. e di Alimentazione in Corsi professionali di qualifica O.S.A. ed attività di tutoraggio, per l’indirizzo di Scienze Naturali della SISSIS di Palermo, per la classe di concorso 59/A presso la propria scuola. Ha collaborato con l’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali) e con l’INDIRE per l’elaborazione di percorsi didattici rivolti ai Docenti Neoassunti.

Christiano Cerasola

Christiano Cerasola, con un “h” fastidiosa e contro la quale combatte ancora, arriva dal nord. Figlio di hippy e viaggiatore incallito. Peregrinava e guardava. Soggiornava e scriveva durante quella tipica solitudine che hanno i viaggiatori solitari. 

All’attivo ha 3 romanzi (Ossigeno, Il musicista, Il gigantesco abbaglio), una raccolta di racconti (Uova sbattute) e una favola lunga (Il custode di Izu). 
Ma vuoi mettere…

Calogero Ciancimino

Calogero Ciancimino nacque a Sciacca il 14 marzo 1899, da Gaspare, farmacista, e da Anna Maria La Seta, appartenente a vecchia famiglia di commercianti.

Di carattere irrequieto, poco incline agli studi classici appena intrapresi, fu imbarcato per punizione, in qualità di mozzo, su di un brigantino a palo che salpava da Palermo per l’America del Sud. In questo primo viaggio, il veliero naufragò in vista delle coste della Guyana francese e lui potè salvarsi a stento, con una parte dell’equipaggio, dopo molte peripezie. Ritornò in patria (con un piroscafo francese che rischiò anch’esso di naufragare in una spaventosa tempesta nel golfo di Guascogna), e proseguì per poco gli studi classici; poi intraprese quelli nautici e si diplomò capitano di lungo corso a 20 anni. Da allora navigò su tutti i mari del globo e fu Comandante intrepido, buono ed energico; autoritario, ma anima di fanciullo.

In alcuni suoi romanzi si respira un po’ l’aria dei vasti oceani, che sembra abbia educato la gente di mare alle grandi imprese, alla superba tradizione di morire con la propria nave, a bandiera spiegata. Il primo romanzo, La Nave senza Nome, fu scritto nei primissimi anni di navigazione, ma è stato pubblicato molto tempo dopo, nel 1932; ebbe tale grande successo, per cui fu vivamente sollecitato da amici ed editori ad intraprendere la nuova carriera. Si stabilì a Milano e scrisse ininterrottamente altri 15 romanzi, in cui la sua sorprendente, meravigliosa fantasia, accoppiata ad una solida cultura scientifica, sbalordisce soprattutto per le sue strane profezie che in parte si avverarono.

La sua prematura morte, avvenuta a Milano il 14 gennaio 1936, troncò la sua feconda attività, durata appena quattro anni, e che ci avrebbe riservato chi sa quali meravigliose sorprese.

Navigatore, raccontò alcune sue esperienze in libri quali I sommergibili nella guerra mondiale (Milano, Le grandi avventure, 1935), Corazzate: le più grandi battaglie navali, 1914-1918 (Milano, Le Grandi Avventure, 1936), Incrociatori corsari (Milano, S.A.C.S.E., 1936), tutti firmati con il nome di Cap. Calogero Ciancimino. Come romanziere è ricordato tra i “salgariani” e come ghost writer del più celebre Luigi Motta.

Romanzi: Il prosciugamento del Mediterraneo, scritto con Luigi Motta (1931); La nave senza nome, scritto con Luigi Motta (1932); Il nemico di Buffalo Bill, scritto con Luigi Motta (1934); Il figlio di Buffalo Bill. Racconti e avventure delle praterie, (1934) scritto con Luigi Motta; Il mistero della sfinge gialla (1935); Le bare di granito (1935); Il corsaro dell’aria (1935); Come si fermò la Terra (1936).

Francesco Savasta

Francesco Savasta nacque a Sciacca nel 1673 da genitori nobili ma poco provvisti di beni. Tuttavia potè studiare ottenendo buoni risultati, con disposizione per le lettere e una certa tendenza per la religione, tanto che fu indeciso se indossare l’abito talare. Ma le ristrettezze economiche lo fecero propendere per la medicina che a quel tempo assicurava guadagni maggiori. Studiò a Palermo medicina e chirurgia e poi tornò a Sciacca per esercitare acquistando prestigio sociale. Continuò comunque nei suoi studi e scrisse di teologia e di storia, oltre che uno zibaldone di poesie. Scrisse uno Sciacca sacra ed uno Sciacca nobile; nel primo descriveva chiese, conventi e monasteri ubicati nella sua citttà, mentre nel secondo catalogava le famiglie nobili dimoranti a Sciacca.

L’opera per cui è noto resta Il famoso caso di Sciacca in cui compendiò tutte le notizie sui fatti di sangue accorsi fra la famiglie Luna e Perollo, attingendo dagli autori che prima di lui avevano scritto memorie, notizie e storie sui fatti, e particolarmente dalla memoria del notaio Federico Giuffrida del 1529 e da quella del notaio Emmanuele Triolo che fu testimone del primo caso. L’opera fu data alle stampe nel 1726 e poi ristampata nel 1843. Scrisse anche una storia sul terremoto di Sciacca del 1727. Morì nel 1733 e fu sepolto nella chiesa del Purgatorio.

Calogero Pumilia

Calogero Pumilia (Caltabellotta, 27 dicembre 1936) è stato Deputato dalla VI alla X Legislatura, vicepresidente dei deputati democristiani, ed ha ricoperto per più anni la carica di Sottosegretario di Stato. È stato componente del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea Occidentale. Sindaco di Caltabellotta. Consigliere di amministrazione di Poste Spa e presidente di Postecom. È presidente della Fondazione Orestiadi, Istituto di Alta Cultura di Gibellina. È stato redattore politico di Sicilia domani e direttore del periodico Sicilia oggi. Ha pubblicato Attraversando la politica edito dal Centro Siciliano Sturzo, e La Sicilia al tempo della Democrazia Cristiana edito da Rubettino.

Gabriella Barbera

Gabriella Barbera, frequenta il Liceo Classico “T. Fazello” di Sciacca. Appassionata di letteratura e filosofia, ha voluto raccogliere in questa silloge alcune composizioni liriche in cui, con la sua giovane ed intensa spontaneità, riesce ad ispirare il lettore.

Betty Scaglione Cimò

Betty Scaglione Cimò è nata a Sciacca. Avida lettrice inizia a scrivere fin da ragazza. È stata impegnata in molteplici attività che ancora occupano il suo tempo, ma la sua massima aspirazione resta la scrittura. Dopo La casa nel cuore questo è il suo secondo romanzo a cui seguiranno altri scritti che l’autrice ha nel cassetto.

Stefania Agnello

Stefania Agnello nasce a Palermo nel 1971, si laurea a 21 anni in Scienze Politiche e vola a Milano, dove per cinque anni presta servizio presso la Camera di Commercio.

Oggi vive di nuovo a Palermo, è felicemente sposata e ha tre figli. Lavora nella Pubblica Amministrazione e si occupa con impegno e dedizione del mondo della scuola. Insieme al marito, gestisce il patrimonio di famiglia e, nei mesi estivi, una casa vacanza a Sciacca, immersa fra gli ulivi e bagnata dall’azzurro di un mare limpido e cristallino. Adora la natura, il mare e la montagna. Si diletta di scrittura creativa e, negli ultimi anni, partecipando a vari concorsi letterari ha ottenuto numerose soddisfazioni, risultando vincitrice più volte sia nella sezione poesia che per alcuni racconti brevi. Ha già pubblicato numerosi racconti in antologie letterarie e un saggio breve sulla Pubblica Amministrazione. Nel 2015 con la poesia “Il sublime rifiuto” risulta 1° classificata nel Premio Letterario Nazionale “Ignazio Russo” e, in virtù di ciò, coglie l’occasione per dar forma a questa silloge di queste 25 poesie.

Di imminente pubblicazione una raccolta di racconti sul tema della femminilità e un romanzo di genere noir sentimentale, prodotto in collaborazione con altri due scrittori. Nel cassetto molti altri progetti.

Anastasia Laurelli

Anastasia Laurelli diciottenne campobassana, ha frequentato l’ultimo anno del Liceo Classico “Mario Pagano”.

Ha una smodata passione per la lettura e la scrittura; scrive ed annota qualunque cosa le passi per la testa, prediligendo carta e penna ai supporti informatici.

La sua camera è stracolma di diari, quaderni e fogli sparsi, scritti a mano, dai quali fra gli altri ha tratto le raccolte di poesie “Mine vaganti” e “Fantasmagoria semiseria di una mente dissociata”,ed i romanzi “Fear of the dark” e “Io non devo essere niente”. Sta ottenendo importanti riconoscimenti.

Ha vinto a Campobasso il Premio Letterario “Michele Buldrini”, sezione Scuola, con il racconto “(In)Utili”, che è stato anche selezionato dal Gruppo di Lettura della Casa Circondariale di Campobasso.

È stata segnalata a Campobasso dalla Giuria del Premio Letterario “Michele Buldrini” 2014 per il racconto “Correità”. 

Licia Cardillo Di Prima

Licia Cardillo Di Prima ha collaborato con il Mediterraneo e con La Repubblica di Palermo. Ha all’attivo varie pubblicazioni che le sono valsi numerosi premi letterari, tra cui Il Giacobino della Sambuca, I luoghi e le leggende delle Terre Sicane, Tardara, EufrosinaLa pelle di cristallo, La poltrona di Maria Carolina e il gelo di mellone (con Elvira Romeo), Flavio Mitridate - I tre volti del Cabbalista (con Angela Scandaliato), L’estasi della Sibilla in Sibille, Diaspora di voci (con Angela Scandaliato).

È proprietaria della cantina Di Prima.

Angela Scandaliato

Angela Scandaliato, già docente di Storia e Filosofia, si occupa di Storia dell’ebraismo siciliano ed è membro della “Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo” e della “European Association for Jewish Studies” di Oxford.

Ha pubblicato: L’Ultimo canto di Ester: Donne ebree del Medioevo in Sicilia (Sellerio 1999), La Sinagoga e il bagno rituale degli ebrei di Siracusa, (Firenze 2002), Judaica Minora Sicula (Firenze 2006), Flavio Mitridate - I tre volti del Cabbalista con Licia Cardillo Di Prima (Dario Flaccovio Editore 2014), Tra il Kratas e il mare (Il Palindromo 2014). Altri saggi di storia medievale sono stati pubblicati in riviste scientifiche e Atti di Convegni nazionali e internazionali.

Nicoletta Bona

Nicoletta Bona nasce e vive a Licata, splendida cittadina dell’agrigentino che si specchia sul mare Mediterraneo. Qui intraprende gli studi classici e si abilita all’insegnamento nella scuola primaria. Dopo un’esperienza triennale nelle scuole delle provincia di Vicenza, è oggi titolare di cattedra presso il circolo didattico Giovanni XXIII di Vittoria (RG).

Appassionata di drammaturgia dirige da molti anni l’Associazione culturale teatrale Dietro Le Quinte con la quale ha messo in scena varie commedie e grazie alle quali ha ricevuto vari riconoscimenti artistici. Oltre al teatro, la lettura e la scrittura sono sempre state le sue passioni forti, che non ha smesso di alimentare, riservando ad esse piccole porzioni di tempo ritagliate dal lavoro e dalla professione di mamma.

Nell’estate del 2015 decide di dare vita ad una storia immaginata qualche tempo prima e finalmente pronta per essere arricchita ed ultimata. Oggi pubblica il suo primo libro Il mio Dio è nero.