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Vincent Navarra

Vincent Navarra, saggista, scenografo e pittore, è nato il 3 ottobre 1967 a Sciacca. Completati gli studi classici, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Catania, diplomandosi in scenografia, con una tesi sperimentale sui fotografi di "Magnum", dopo aver seguito i corsi di critica d'arte dei proff. Francesco Gallo e Giovanni Iovine. Chiamato dal regista Giuseppe Tornatore, ha interpretato con successo il ruolo di "D'Azzò il pastore" nel film "L'uomo delle stelle", presentato alla 52ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel I995. Come aiuto scenografo ha preso parte alla realizzazione del film "Il Trittico di Antonello" dei registi Francesco Crescimone e Stefano Incerti, ricevendo nel 1995 il "Premio Palcoscenico". Da diversi anni con scritti sull'arte e sul teatro collabora con le riviste "Libera Università del Mediterraneo" di Trapani; "Quale Cultura" (RG); "Lumie di Sicilia" (FI); "Calendario del popolo" (MI) diretta da Franco della Peruta; fra i suoi scritti ricordiamo: Architettura dell'Ottocento in Sicilia (1990); Salvatore Gravanti architetto saccense (1990); Sciacca, dalla rocca normanna alle mura di Vega (1997); L'adorazione dei magi di Giovanni Portaluni (1997); Le chiese normanne di Sciacca (1997); Monumenti normanni di Sciacca e del suo hinterland (1997); Pirandello drammaturgo di un teatro di contemplazione (1995); Natale in casa Cupiello, una cronaca minimalista (1995); La bottega del caffè di Carlo Goldoni, flusso e riflusso tra realtà e rappresentazione (1996); Il drammaturgo, funzione drammatica, superamento della realtà pratica, esigenza di qualsiasi forma di arte scenica (1996); Antonio De Curtis, una maschera tra il fiabesco e il crudele (1996); Sciacca turismo in tutte le stagioni (1997); Segni di lirica mediterraneità (catalogo d'arte 1998); Jatosfera (catalogo d'arte 1998).