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Francesco Savasta

Francesco Savasta nacque a Sciacca nel 1673 da genitori nobili ma poco provvisti di beni. Tuttavia potè studiare ottenendo buoni risultati, con disposizione per le lettere e una certa tendenza per la religione, tanto che fu indeciso se indossare l’abito talare. Ma le ristrettezze economiche lo fecero propendere per la medicina che a quel tempo assicurava guadagni maggiori. Studiò a Palermo medicina e chirurgia e poi tornò a Sciacca per esercitare acquistando prestigio sociale. Continuò comunque nei suoi studi e scrisse di teologia e di storia, oltre che uno zibaldone di poesie. Scrisse uno Sciacca sacra ed uno Sciacca nobile; nel primo descriveva chiese, conventi e monasteri ubicati nella sua citttà, mentre nel secondo catalogava le famiglie nobili dimoranti a Sciacca.

L’opera per cui è noto resta Il famoso caso di Sciacca in cui compendiò tutte le notizie sui fatti di sangue accorsi fra la famiglie Luna e Perollo, attingendo dagli autori che prima di lui avevano scritto memorie, notizie e storie sui fatti, e particolarmente dalla memoria del notaio Federico Giuffrida del 1529 e da quella del notaio Emmanuele Triolo che fu testimone del primo caso. L’opera fu data alle stampe nel 1726 e poi ristampata nel 1843. Scrisse anche una storia sul terremoto di Sciacca del 1727. Morì nel 1733 e fu sepolto nella chiesa del Purgatorio.