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Calogero Ciancimino

Calogero Ciancimino nacque a Sciacca il 14 marzo 1899, da Gaspare, farmacista, e da Anna Maria La Seta, appartenente a vecchia famiglia di commercianti.

Di carattere irrequieto, poco incline agli studi classici appena intrapresi, fu imbarcato per punizione, in qualità di mozzo, su di un brigantino a palo che salpava da Palermo per l’America del Sud. In questo primo viaggio, il veliero naufragò in vista delle coste della Guyana francese e lui potè salvarsi a stento, con una parte dell’equipaggio, dopo molte peripezie. Ritornò in patria (con un piroscafo francese che rischiò anch’esso di naufragare in una spaventosa tempesta nel golfo di Guascogna), e proseguì per poco gli studi classici; poi intraprese quelli nautici e si diplomò capitano di lungo corso a 20 anni. Da allora navigò su tutti i mari del globo e fu Comandante intrepido, buono ed energico; autoritario, ma anima di fanciullo.

In alcuni suoi romanzi si respira un po’ l’aria dei vasti oceani, che sembra abbia educato la gente di mare alle grandi imprese, alla superba tradizione di morire con la propria nave, a bandiera spiegata. Il primo romanzo, La Nave senza Nome, fu scritto nei primissimi anni di navigazione, ma è stato pubblicato molto tempo dopo, nel 1932; ebbe tale grande successo, per cui fu vivamente sollecitato da amici ed editori ad intraprendere la nuova carriera. Si stabilì a Milano e scrisse ininterrottamente altri 15 romanzi, in cui la sua sorprendente, meravigliosa fantasia, accoppiata ad una solida cultura scientifica, sbalordisce soprattutto per le sue strane profezie che in parte si avverarono.

La sua prematura morte, avvenuta a Milano il 14 gennaio 1936, troncò la sua feconda attività, durata appena quattro anni, e che ci avrebbe riservato chi sa quali meravigliose sorprese.

Navigatore, raccontò alcune sue esperienze in libri quali I sommergibili nella guerra mondiale (Milano, Le grandi avventure, 1935), Corazzate: le più grandi battaglie navali, 1914-1918 (Milano, Le Grandi Avventure, 1936), Incrociatori corsari (Milano, S.A.C.S.E., 1936), tutti firmati con il nome di Cap. Calogero Ciancimino. Come romanziere è ricordato tra i “salgariani” e come ghost writer del più celebre Luigi Motta.

Romanzi: Il prosciugamento del Mediterraneo, scritto con Luigi Motta (1931); La nave senza nome, scritto con Luigi Motta (1932); Il nemico di Buffalo Bill, scritto con Luigi Motta (1934); Il figlio di Buffalo Bill. Racconti e avventure delle praterie, (1934) scritto con Luigi Motta; Il mistero della sfinge gialla (1935); Le bare di granito (1935); Il corsaro dell’aria (1935); Come si fermò la Terra (1936).