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Il mistero della Sfinge Gialla

romanzo d'avventura

2017, 16°, cm. 14x20, 144 pp., cop. col., € 10,00

collana dàidalos

ISBN 978-88-86911-68-9

Ciancimino è considerato un “salgariano” in quanto scrittore di avventure che molto hanno in comune con i romanzi di Salgari. Ma nei romanzi che non scrisse per altri sotto falso nome o in società con Luigi Motta, Ciancimino si propone come scrittore quasi di fantascienza, riprendendo dove Jules Verne aveva lasciato le sue opere.

Scrittore moderno e preveggente Ciancimino scrisse tutta la sua opera in pochi anni, prima di morire prematuramente, e quindi non c’è da stupirsi se nella foga creativa si riallaccia a temi e romanzi gialli editi nei primi del secolo scorso. Il mistero della Sfinge Gialla comincia come uno dei più famosi romanzi di Sax Rohmer, Il delitto di mezzanotte, e si appropria di uno dei personaggi che lo scrittore inglese aveva creato in un precedente romanzo, Il mistero del dott. Fu Manchu. Ma, al di là del quasi plagio del nome del cattivo, il romanzo di Ciancimino si avvale della sua esperienza di navigatore e ci mostra panorami che l’autore avrà certamente visitato nella sua vita di capitano di lungo corso.

La storia inizia a Londra con una telefonata ad un medico italiano che viene catapultato in un’avventura misteriosa che si svolge fra veleni terribili, loschi figuri, sette capitanate da cattivissimi protagonisti, fino a scoprire un diabolico complotto per conquistare il mondo. Un tema che anni dopo non disdgnerà neppure il creatore di James Bond, con il suo dottor No. L’avventura del dottor Berri e dei suoi compagni non finisce in questo romanzo, ma continua ne Le bare di granito, che ripubblichiamo in questa stessa collana.