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2016, 16°, cm 24x17, 92 pp., ill. colore, € 25,00
ISBN 88-86911-23-8

La pittura digitale non può essere considerata la sorella minore o maggiore di quella tradizionale; è, semplicemente un’altra cosa. È sicuramente, il domani di parti importanti delle arti visive. Una nuova tecnica di espressione al servizio dell’estro dell’artista, che ha scelto un mezzo del futuro per rappresentare valori eterni.

Perché nelle composizioni digitali, pensieri, idee, sogni, fantasie si fondono mirabilmente per mostrare quanto si possa andare lontano tenendo in mano un mouse e mettendo da parte pennelli, colori e tele.

Infatti la pittura digitale rappresenta una rivoluzione copernicana nei confronti di quella tradizionale. È venuto fuori un Inferno particolarmente colorato, contrario all’idea comune di un luogo scuro, lugubre evidente nelle incisioni del Dorè, ambientato prevalentemente all’esterno, fuori dalle consuete “viscere infernali”.

Allora perché non sognare un luogo di “espiazione” in modo diverso dalla tradizionale visione “terrificante “, paurosa dantesca e post-dantesca? Un ambiente dove i colori sono lo sforzo che fa la natura per divenire luce che è gioia di vivere e attesa di un dopo migliore.