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poesie
2016, 16°, cm 12x17, 48 pp., cop. col., € 7,00
 
collana Premio Letterario Nazionale "I. Russo"
 
ISBN 978-88-86911-59-7

Qualche mese fa al cinema ho sentito una frase che mi ha colpito: La verità è come la poesia e alla maggior parte della gente sta sulle palle la poesia (dal film La grande scommessa di Adam McKay, 2015). Eppure, negli ultimi tempi, di poesie ne avevo scritte un bel po’! A volte l’ispirazione sorgeva spontanea, a volte le sollecitazioni erano altre. Fatto è che, a forza di giocherellare, Anime sotto zero stava prendendo forma. Una forma di sperimentazione letteraria, ma anche uno sfogo dell’anima. E mi vergognavo moltissimo a farle leggere in giro!

Ne è venuta fuori una raccolta eterogenea. Chi avrà la pazienza di leggerle le troverà molto diverse. Alcune sono in metrica e rima, altre presentano versi liberi o sciolti. Forme e contenuti sono talmente vari che, per evitare che la lettura risulti dispersiva, le ho suddivise lungo tre direttrici. Anime sotto zero evoca un’idea di gelo materiale o spirituale. Nel freddo, l’anima, libera da ogni orpello, si allontana dal corpo che, a quella temperatura, è ormai prossimo all’ibernazione. Anima Mundi riflette su tematiche sociali. Anima Hominum è connessa alla sfera emotiva della natura umana. Anima Privata si volge verso scenari intimi e familiari. Le poesie, per loro natura, sono emozioni, impressioni, stati d’animo e come tali possono trasmettere sentimenti positivi o negativi. Ciò dipende dalla sensibilità soggettiva di chi le ha scritte e di chi le legge. Perfino io, rileggendole, provo sensazioni diverse nel tempo. A volte mi commuovo, a volte suonano come note stonate e sarei pronta a cambiarle del tutto e a riscriverle.